Attività formativa

Oltre alla ricerca personale da sempre condivido la ricchezza della pratica con chi avverte il bisogno di dare forma alla propria creatività latente.

L’attività di formatore ed accompagnatore è parte integrante del mio lavoro. Il grande silenzio indispensabile alla pratica e lo stupore che la mia attività suscita negli altri mi rende ancora più disponibile all’ascolto e all’accompagnamento nella scoperta dell’attività creativa, in modo nuovo. E’ la spontanea evoluzione dell’esperienza pluriennala di insegnante d’arte.

Creo situazioni di apprendimento e sperimentazione dove l’approccio alla materia non è mai solo tecnico, ma anche emotivo. La centralità della persona coinvolta in tutto il suo essere è fondamentale. Il lavoro è terapeutico in sé, a volte devo fare riferimento alle competenze maturate nella formazione specifica di arteterapia. Ho scelto di restare nella relazione umana, senza questa qualifica. Aver lavorato per anni con diversi tipi di utenze, anche in situazioni di forte disagio, mi ha permesso di verificare nel tempo i cambiamenti possibili e ha rinforzato la mia consapevolezza del potenziale formativo che questa pratica ha.

Credo che il fatto di essere attivamente coinvolta in una ricerca espressiva personale sia motivo di attrazione per coloro che mi chiedono di essere accompagnati a scoprire se stessi con un lavoro creativo. Dopo tanti anni di insegnamento in diversi tipi di scuole ho concluso che forse ciò che troppo spesso manca è l’arte di trasmettere il fascino per l’apprendimento.

Nel lavoro con gli altri propongo attività pratiche messe a punto nello spirito espresso nel libro L’ARGILLA CONDIVISA, glossario nato dall’esigenza di formulare riferimenti precisi e condivisibili per la pratica del lavoro creativo e formativo con l’argilla.

Sono a disposizione su appuntamento per colloqui per la messa a punto di progetti mirati.
Le sessioni possono essere concordate in qualsiasi sede. Quando possibile porto io i materiali.

  • Percorsi individuali o in gruppo
  • Fine settimana intensivi
  • Stages residenziali
  • Performances interattive con il coinvolgimento del pubblico
  • Formazione operatori allo spirito di lavoro espresso nel libro L’argilla condivisa
  • Laboratori continuativi presso scuole

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 STAGE CON LA BARBOTTINA

10.13  14-18 Via Savona 123 20 144 Milano

Il modo migliore di contattarmi è via mail

L'argilla condivisa

L’idea di scrivere un libro glossario è nata da un gruppo di ceramiste impegnate in percorsi di accompagnamento e desiderose di condividere e approfondire la loro esperienza. Tutte, per motivi diversi, avevano frequentato l’atelier di Frère Daniel de Montmollin, potier, ricercatore e scrittore e proprio il suo approccio alla pedagogia dell’argilla ha dato corpo alla creazione del gruppo di lavoro da lui coordinato. Dopo tre anni di lavoro i risultati sono stati raccolti nel libro, che ha dato un nome e una definizione alle parole usate nella pratica del mestiere, aprendo un linguaggio comune e definendo i fondamenti per il ruolo di accompagnatori. Un insieme di concetti di base per il risveglio della creatività attraverso l’argilla, con una pedagogia specifica e approfondita per questa materia.

L’approccio alla materia nello spirito del glossario «l’ argilla condivisa »

E’ fondato sia sulla sperimentazione tecnica sia sull’evoluzione personale. E’ un viaggio : alla partenza la terra raccolta nella natura, all’arrivo la creatività rimessa in movimento e concretizzata in un oggetto sottoposto al fuoco per essere trasformato. Il viaggio è un percorso logico e progressivo, passo dopo passo, ogni passaggio è vissuto individualmente con la presenza del formatore, un compagno di viaggio che sceglie e propone le tappe, tutte già sperimentate personalmente. Il numero ridotto dei partecipanti nei gruppi permette di essere seguiti individualmente, arricchendo ognuno delle testimonianze degli altri.

Un’esperienza che associa la conoscenza del mestiere con la dimensione creativa della persona, spesso nascosta, accolta in tutta la sua umanità. Fondato sul mestiere del vasaio ceramista, tale approccio non vuole « insegnare », ma proprre situazioni di apprendimento dove ognuno avanza facendo le sue scoperte in due campi :

tecnico: conoscenza pratica delle tecniche e delle delle materie
personale: esperienza di condivisione nella nella relazione

Questo approccio, utilizzato in vari atelier, non lascia nessuno indifferente e promuove cambiamenti che vengono poi sviluppati in autonomia, quando possibile. Esistono alcuni testi scritti per suscitare interesse, volutamente nessuno è un manuale applicativo, perché la relazione diretta tra allievo, materia e maestro, già formato a questo metodo, è fondamentale.

A chi si può interessare ?

Ai ceramisti, portatori della necessità di trasmettere i valori del mestiere attraverso una pedagogia appropriata
Agli artisti, curiosi di materializzare il loro processo creativo con questa materia
Agli arteterapeuti, ai quali l’espressione creativa attraverso una materia che accoglie e si trasforma generando un prodotto durevole permette di prendere in carico una persona e proporre percorsi di sostegno e aiuto
Agli educatori, interessati a comprendere che cosa rappresenta per un gruppo l’atto di impegnarsi in un attività fortemente creativa, costruttiva e socializzante che produce risultati « concreti e tangibili »
Agli insegnanti, interessati a scoprire nella materia un approccio pedagocico innovatore facilmente trasferibile ad altre esperienze
A tutte le persone, che cercano un’esperienza di arricchimento.

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 STAGE CON LA BARBOTTINA
10-13   14-18 Via Savona 123 Milano

Curriculum Vitae

Ho una formazione artistica. Dopo il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera ho contunuato a frequentare corsi in italia e all’estero per allargare il campo delle competenze sia sul piano tecnico sia sul piano della didattica.

Esperienze professionali e volontariato

1983-1998
insegnante di ruolo di materie artistiche
1986-88
Collaborazione con il Comitato Organizzatore della Fondazione Floriani (assistenza malati terminali)
1988-90
Tengo lezioni di pittura e arti visive per le detenute del settore penale nel carcere di San Vittore a Milano su convocazione dell’arch. Carlo Capponi
1994-95
Ottengo la cattedra di fotografia all’International College of Art and Sciences di Milano
1994-96
Collaboro come esperta a campi estivi per adolescenti organizzando interventi a tema utilizzando le tecniche dell’arteterapia
2002
Tengo conferenze nelle scuole sulle tematiche UNICEF
2002
In qualità di volontaria Unicef esperta di immagine partecipo alla commissione di selezione e membro di giuria di 5.503  disegni per il concorso “Disegniamo un mondo diritto” inerenti alla Convenzione dei diritti sull’infanzia provenienti da scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale. Organizzata dall’Istituto Giuseppe Toniolo e dall’Associazione Amici dell’Università
2003
Collaboro all’ impostazione didattica della mostra “Palla al centro” sul diritto al gioco organizzata dall’Unicef con la Fondazione  Milan e con l’Istituto Europeo di Design. Palazzo Bagatti, Milano
2004
Propongo un progetto per un atelier d’arte al servizio della persona al comitato scientifico di Child Priority e all’Università Cattolica di Milano, che si occupa di minori non accompagnati, e ne seguo l’allestimento
2005-06
Responsabile dell’atelier di arti figurative, parte integrante del progetto “La Fabbrica del Talento” voluto da Child Priority, Oliver Twist e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
2007
Allestisco l’atelier all’interno della Fornace Curti di Milano
2011
Trasferisco lo studio in via Savona 123, Milano.